La fine di Mussolini - 25 Aprile a Milano

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Alle 17 del 25 aprile Mussolini sta salendo le scale dell'arcivescovado insieme al ministro dell'interno Zerbino, il sottosegretario Francesco Maria Barracu, il prefetto Bassi e il maresciallo Graziani. Vuole trattare la resa. L'arcivescovo di Milano Schuster, ha convocato anche i rappresentanti del CLN e il generale delle SS Karl Wollf che non si presenta, i tedeschi all'insaputa del duce si sono già arresi. Mussolini alla notizia è furibondo e indignato: "Ci hanno sempre trattato come schiavi e servi e alla fine ci hanno anche tradito. Tornerò tra un ora", esclama, e se ne va. Scendendo le scale incrocia senza riconoscerlo Sandro Pertini che ricorda l'episodio. Ma Mussolini non tornerà organizza la fuga alle 19.30 lascia Milano alla volta di Como, con lui Graziani e Claretta Petacci. Il 27 aprile viene diffuso l'annuncio della cattura di Mussolini . Verrà catturato a Dongo nei pressi di Como. Mussolini e la Petacci vengono portati fuori Dongo a Giulino di Mezzegra e giustiziati davanti a un cancello di un villino il 28 aprile 1945. Il 29 aprile i corpi di Mussolini, della Petacci e di altri esponenti della Repubblica Sociale sono portati a Piazzale Loreto a Milano. La stessa piazza dove quindici partigiani erano stati fucilati dai fascisti ed esposti per ore come monito per la popolazione. Il fascismo era finito proprio nel luogo dove aveva compito la sua strage più orrenda.