Qualunque cosa succeda - Storia di Giorgio Ambrosoli

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L'11 luglio 1979 a Milano un sicario venuto da New York uccide l'avvocato Giorgio Ambrosoli. L'omicidio si intreccia alla grande finanza, alla politica, alla mafia, e ne fa un eroe involontario che ha messo il suo talento e la sua vita al servizio dello Stato e della legge.


L’avvocato Ambrosoli, nominato dalla Banca d’Italia, nel 1974, commissario liquidatore della fallita “Banca Privata Italiana” di Michele Sindona, ricostruisce il sistema di "scatole cinesi" finanziarie realizzato fraudolentemente nel mondo dal potentissimo avvocato Sindona. Nella sua opera, Ambrosoli si sottrae a pressioni intimidatorie intese a sospenderne l’opera di salvaguardia dei creditori e dello Stato; fornisce alla giustizia statunitense le prove nel processo a Sindona per il fallimento della Franklin National Bank, allora il più grosso crack degli USA; reagisce con calma e fermezza alle telefonate minacciose, all’evidenza di oscure trame (una talpa ha reso nota agli avvocati di Sindona la sua relazione ancora segreta) e all’arresto dei responsabili al vertice della Banca d’Italia, l’unico organo che lo appoggi. Viene ucciso poche ore dopo la sua deposizione al tribunale di Milano richiesta dai giudici americani. Lo speciale offre interviste e significative testimonianze, tra cui quelle di Massimo Teodori, Carlo Azeglio Ciampi e Giulio Andreotti.