La strage di Natale - Il Rapido 904

 La strage di Natale - Il Rapido 904

 

Nella tarda serata del 23 dicembre 1984 un’esplosione rovina il Natale di molte famiglie. A San Benedetto Val di Sambro, dove nell’estate del 1974 la cellula neofascista di Tuti aveva organizzato un attentato contro il treno Italicus, va in scena un tragico bis. A farne le spese è il rapido 904, stracolmo di italiani in viaggio per le feste. Il bilancio è di sedici morti e di duecentosessantasei feriti. Le indagini mettono in luce le connessioni tra i piani alti di Cosa Nostra e la manovalanza della camorra. La strage sarebbe stata ordinata per costringere lo Stato ad allentare lo sforzo repressivo sulla Sicilia. La mente è identificata in Pippo Calò, che dal suo rifugio di Roma ha i contatti giusti per organizzare la micidiale connessione. Il Natale di sangue del 1984 segna quindi una drammatica ripresa della strategia di morte della mafia. La strage di Natale rappresenta infatti una dura ed inequivocabile risposta agli attacchi coordinati che la magistratura e le forze dell’ordine sferrano in quegli anni grazie al contributo dei cosiddetti “collaboratori di giustizia”.