Il crollo del muro - Berlino, Il muro della vergogna (parte I)

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13 agosto 1961: la Repubblica Democratica Tedesca, espressione del controllo politico e militare di Mosca, alza il Muro di Berlino che divide in due la città per evitare il flusso di profughi dal settore est a quello ovest. Centosessanta chilometri di cemento che separano per quasi trent’anni il settore russo della città da quelli francese, inglese e americano. Famiglie intere vengono brutalmente divise. Centinaia di persone nel tentativo di scavalcarlo muoiono o vengono catturate e poi fatte sparire dai “Vopos”, i poliziotti. Tuttavia sono in molti, alcune migliaia, coloro che riescono coraggiosamente a passare nel settore occidentale, che rappresenta la libertà. La sera del 9 novembre 1989 il muro di Berlino viene finalmente smantellato dalla folla, da molto tempo in fermento. Il Politburo della Germania Est ha infatti decretato la riapertura del muro, ma l’annuncio va ben oltre ogni previsione travolgendo il vertice comunista della Repubblica Democratica Tedesca.