Guglielmo Marconi - L`uomo che inventò il futuro

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Il 12 dicembre 1901 per la prima volta un segnale radio viene trasmesso attraverso l'Oceano Atlantico. La telegrafia senza fili è figlia del genio e dell'iniziativa di Guglielmo Marconi, lo scienziato che ha aperto la strada ai moderni mezzi di comunicazione. Marconi era stato un uomo che aveva acceso la fantasia dei semplici incutendo rispetto ai potenti. Egli aveva compiuto opere che sembravano impossibili: aveva permesso agli uomini di comunicare fra loro in qualunque punto della Terra e a qualunque distanza si trovassero. Tuttavia si era attirato addosso critiche e contestazioni, era stato al centro di clamorose polemiche e dispute internazionali: ma tutto ciò aveva finito per dargli maggiore gloria, maggior prestigio e maggiore popolarità. In tutta la storia della scienza e della tecnica non esiste infatti una figura di inventore o di studioso il cui successo e la cui notorietà possano essere paragonati a quelli di Guglielmo Marconi. Ma quale fu in realtà la vita del realizzatore della radiotelegrafia? Quali furono l’ambiente familiare e sociale in cui quest’uomo straordinario nacque, crebbe, si formò ed affermò la sua personalità? Quali i rapporti con la società in cui visse? Quali i suoi contributi al progresso scientifico e a quello tecnico? Che uomo era? Un abile tecnico che poi seppe sfruttare industrialmente e commercialmente la sua invenzione basata su scoperte e realizzazioni altrui, come certi detrattori hanno continuato a sostenere fino ai nostri giorni? O invece quel genio colossale meritatamente omaggiato in vita e in morte? Rispondere a queste e alle altre domande che l’eccezionale personalità di Marconi suscita in chiunque voglia ricordarlo e sappia leggere nei documenti e nelle testimonianze che ha lasciato, significa dunque ripercorrere le tappe fondamentali della sua esistenza, che ha avuto inizio il 25 aprile 1874 alle 9,15 in una bella casa della vecchia Via delle Asse a Bologna.