Ernst Nolte - Faccia a faccia del 27 gennaio 1992

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Ernst Nolte, nato in Germania nel 1923, è filosofo e storico tra i più noti e discussi a livello internazionale. La sua formazione è da filosofo. E’ allievo di Heidegger e consegue il dottorato nel 1952 con Eugen Fink, Ma sono i suoi saggi storici a portarlo alla ribalta. A cominciare da “Il fascismo nella sua epoca”, del 1963. Fautore di un revisionismo storico applicato allo studio di fenomeni particolarmente delicati come nazismo e Olocausto, le sue posizioni suscitano grandi controversie. La sua spiegazione dell’Olocausto come reazione al bolscevismo dei gulag suscita molte polemiche, specie negli anni Ottanta, in un dibattito che diviene noto come Historikerstreit, o controversia degli storici. Esso comincia nel 1986, con un suo intervento sul Frankfurter Allgemeine Zeitung, intitolato “Il passato che non vuole passare” e continua nel 1987 col saggio “La guerra civile europea, 1917-1945: nazionalsocialismo e bolscevismo”. In quest’intervista, realizzata il 27 gennaio 1992, lo storico tedesco parla perciò con Minoli di questi temi, nonché di risorgenti fenomeni di intolleranza razziale, delle possibilità di un neonazismo e della differenza tra xenofobia e razzismo.