Cosacchi a San Pietro! - Elezioni 1948: e se avesse vinto la Sinistra?

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Cosacchi a San Pietro ovvero la controfattualità e le elezioni del 1948. Cosa sarebbe successo se avesse vinto il Fronte popolare guidato dal Partito Comunista di Palmiro Togliatti?


Pochi anni dopo la Liberazione si determina una svolta nella vita politica italiana. Si conclude l’esperienza della collaborazione fra i tre partiti di massa – DC, PSI, PCI – e inizia il lungo periodo della contrapposizione frontale e della mobilitazione anticomunista, sullo sfondo internazionale della guerra fredda. È quindi in un contesto di crescente conflittualità che si va verso le elezioni politiche del 18 aprile 1948 per formare il primo Parlamento repubblicano. Su sollecitazione socialista, le sinistre confluiscono in un unico raggruppamento, il Fronte popolare, con il simbolo di Garibaldi. Contro il Fronte si sviluppa un’intensa mobilitazione, a cui contribuiscono anzitutto i cattolici: lo stesso Pio XII lancia appelli accorati e i Comitati civici di Luigi Gedda impegnano capillarmente parrocchie e associazioni. Il Paese dunque si divide in quello che appare uno scontro di civiltà e una battaglia decisiva per il futuro dell’Italia. Il clima di quella campagna ha condizionato per molti anni la vicenda politica italiana: la contrapposizione tra comunismo e anticomunismo è stata infatti per decenni il tema dominante di tutte le tornate elettorali.