Bob Kennedy - Un sogno americano

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Lyndon B. Johnson, vecchio uomo politico formatosi durante il periodo roosveltiano del New Deal, dopo l’assassinio di John Kennedy, in qualità di vicepresidente assume immediatamente il potere presidenziale secondo le regole costituzionali. Sulla scia del suo predecessore decide di aumentare gli interventi in difesa del Vietnam dall’aggressione comunista, ma il forte coinvolgimento degli Stati Uniti non porta il successo militare sperato. Il governo viene isolato mentre la nazione si spacca. Il 31 marzo 1968 Johnson ordina la cessazione dei bombardamenti sul Nord Vietnam e annuncia il ritiro della sua candidatura alle prossime elezioni. Nel Partito democratico si profila dunque la candidatura del fratello di John Kennedy, il senatore Bob. Egli, dopo essere stato una figura di primo piano accanto al presidente assassinato, ha serie possibilità di successo, ed avanza un programma di rinnovamento interno e di pace nel Vietnam. Ma il 5 giugno 1968 a Los Angeles, dopo un comizio, come suo fratello e il pastore battista Martin Luther King, viene assassinato senza che si faccia luce sui mandanti politici. La sua morte apre la strada al repubblicano Richard Nixon.