Apollo 11 - Il lato oscuro della Luna

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Nel 1958 l’Unione Sovietica realizza la prima impresa spaziale con il lancio di uno sputnik (satellite artificiale). Altre imprese del genere sono successivamente realizzate dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica. Enorme impressione suscita nel 1961 il primo volo umano oltre l’atmosfera terrestre, compiuto dal sovietico Juri Gagarin, che segna l’inizio di un vera e propria “gara spaziale”. La tappa più entusiasmante ma al tempo stesso avvolta da dubbi e perplessità è rappresentata dallo sbarco dei cosmonauti americani sulla Luna, impresa effettuata nel luglio del 1969 e ripetuta nel novembre successivo. Da non dimenticare anche l’invio da parte sovietica di una macchina teleguidata per l’esplorazione della superficie lunare. Queste conquiste scientifiche tuttavia, mentre allargano l’orizzonte delle conoscenze umane e le possibilità di dominio della natura, si accompagnano ad un aumento della potenza distruttiva degli ordigni bellici. L’armamento atomico viene infatti perfezionato con la creazione dei missili intercontinentali, con i quali diventa possibile il lancio di bombe all’idrogeno da un continente all’altro.


“Per  un uomo è un piccolo passo ma per il genere umano è un balzo gigantesco”: le parole pronunciate da Neil Armstrong mentre mette piede sulla Luna sono entrate nella storia. È il 21 luglio 1969: il modulo Lem, staccatosi dall’astronave madre Apollo 11, è appena allunato nel “Mare della Tranquillità”. Tutti gli italiani, nel cuore della notte, seguono la sagoma bianca del comandante Armstrong mentre conquista il satellite terrestre. La prima impronta di un uomo sulla Luna diviene il simbolo di questa conquista. Dopo di lui scende Aldrin. La bandiera americana viene piantata sul suolo lunare dopo che per 21 ore, 36 minuti e 21 secondi gli astronauti raccolgono materiali e informazioni scientifiche. Altre 5 missioni Apollo toccheranno la Luna e solo quella dell’Apollo 13 verrà drammaticamente interrotta con un salvataggio avventuroso. Ai russi l’amara consolazione di essere stati i primi, col Lunik 9 nel 1966, ad essere allunati senza equipaggio.