Il 5 maggio del 1947 decolla il primo volo Alitalia con un Fiat G12 residuato di guerra, che trasporta 18 passeggeri da Torino a Roma in due ore e per 7 mila lire l’uno. L’anno successivo, il 23 maggio del 1948, parte il primo volo intercontinentale Alitalia da Milano a Buenos Aires, come dice la pubblicità “dalla Val Padana alla Pampa”. Questi eventi rappresentano solo alcune tappe della ricostruzione, tutte all’insegna di dinamismo, organizzazione, entusiasmo e attivismo. Il 1946 dunque si chiude, contrassegnato dalla repubblica, dall’esilio di re Umberto, dalla nuova Costituente, da Enrico De Nicola primo presidente, da un nuovo governo De Gasperi, dal concistoro di Pio XII, dagli 80 anni di Benedetto Croce, dalla vittoria di Bartali al Giro d’Italia e dallo scudetto al Torino. E ancora, dalla giornata della donna, dal prestito per la ricostruzione, dalla Sisal, da Rina Fort e da quei tristi “eroi” del dopoguerra che si chiamano Bezzi e Barbieri. Dal 1946 al 1949 quindi l’Italia cambia radicalmente, nella forma e nella sostanza.