Alessandria d’Egitto, 26 luglio 1956.
«Stiamo costruendo il nostro Paese su basi solide…se torniamo al passato è per cancellare le tracce di una colonizzazione dannosa, e ritrovare la nostra dignità. Per questo motivo firmo, d’intesa con il governo, questa legge». Così afferma il Presidente della Repubblica egiziana, Gamael Abdel Nasser.

Dopo queste parole la folla inizia ad acclamare il suo leader: finalmente un egiziano ha il coraggio di lanciare una sfida all’Occidente. Nasser ha deciso di nazionalizzare il Canale di Suez, fino a quel momento sotto il controllo militare dell’Inghilterra.

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