Alle 10:09 del 26 luglio 1956, al largo della costa nordamericana di Nantucket si inabissa l'Andrea Doria, vanto della Marina Mercantile italiana e mito della navigazione transatlantica. Dopo un'agonia durata undici ore lo scafo affonda a 75 metri di profondità, trascinandosi dietro la gloria delle navi che avevano fatto della traversata oceanica un vero orgoglio nazionale.
L'episodio segna il capitolo conclusivo nella storia del grande trasporto via mare, a cui seguirà la definitiva affermazione dei voli aerei intercontinentali. Vissuto dai passeggeri come un dramma impossibile da dimenticare, è stato seguito con apprensione in tutto il mondo grazie ad una copertura mediatica senza precedenti.

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